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Hanno ammazzato la Marinin
È la vigilia di Pasqua e Genova è inondata da una pioggia torrenziale. Nadia
Morbelli, redattrice quarantenne magra come un’acciuga, è immersa in un
bagno caldo, quando improvvisamente salta la luce. Poco dopo scoprirà
che proprio quella sera, sul suo stesso pianerottolo, è stata ammazzata «la
Marinin», una vecchiaccia davvero tremenda.
Nadia si fa subito prendere dalla sindrome di Maigret, spronata anche dalle
intriganti conversazioni con il vicequestore Prini, ruvido d’aspetto ma di
modi fin troppo galanti...
Così, tra un salto alla bocciofila e quattro chiacchiere davanti a uno stoccafisso
alla ligure, Nadia
comincia a individuare una pista molto, molto interessante.
Un giallo brillante, intelligente, comico, che mette magnificamente in scena
i tic, i vizi e le storie della provincia italiana.
È la vigilia di Pasqua e Genova è inondata da una pioggia torrenziale. Nadia
Morbelli, redattrice quarantenne magra come un’acciuga, è immersa in un
bagno caldo, quando improvvisamente salta la luce. Poco dopo scoprirà
che proprio quella sera, sul suo stesso pianerottolo, è stata ammazzata «la
Marinin», una vecchiaccia davvero tremenda.
Nadia si fa subito prendere dalla sindrome di Maigret, spronata anche dalle
intriganti conversazioni con il vicequestore Prini, ruvido d’aspetto ma di
modi fin troppo galanti...
Così, tra un salto alla bocciofila e quattro chiacchiere davanti a uno stoccafisso
alla ligure, Nadia
comincia a individuare una pista molto, molto interessante.
Un giallo brillante, intelligente, comico, che mette magnificamente in scena
i tic, i vizi e le storie della provincia italiana.
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-65%Hanno ammazzato la Marinin—
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È la vigilia di Pasqua e Genova è inondata da una pioggia torrenziale. Nadia
Morbelli, redattrice quarantenne magra come un’acciuga, è immersa in un
bagno caldo, quando improvvisamente salta la luce. Poco dopo scoprirà
che proprio quella sera, sul suo stesso pianerottolo, è stata ammazzata «la
Marinin», una vecchiaccia davvero tremenda.
Nadia si fa subito prendere dalla sindrome di Maigret, spronata anche dalle
intriganti conversazioni con il vicequestore Prini, ruvido d’aspetto ma di
modi fin troppo galanti...
Così, tra un salto alla bocciofila e quattro chiacchiere davanti a uno stoccafisso
alla ligure, Nadia
comincia a individuare una pista molto, molto interessante.
Un giallo brillante, intelligente, comico, che mette magnificamente in scena
i tic, i vizi e le storie della provincia italiana.













