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Gente di Dublino::Edizione integrale
La paralisi del mondo joyciano sta in questo: che i protagonisti delle sue storie non conoscono nessuna libertà, non hanno - letteralmente - ''libertà di parola'', perché non sanno pronunciare parole libere, e continuano a usare parole altrui, pensieri altrui, a bere whiskey e gin altrui, a guardare un mare altrui. Per questo (come noi, del resto) continuano a parlare e parlare... ''Gente di Dublino'' è, in questo senso, un grande laboratorio, umano e linguistico. Acquatiche, vitree, torbide di mille residui putrescenti, le storie di Joyce non ci offrono corpi veri e propri, da toccare amare odiare. I loro personaggi sono labirinti di parole non dette, di drammi non espressi.
Titolo originale: ''Dubliners'' (1914).
Titolo originale: ''Dubliners'' (1914).
La paralisi del mondo joyciano sta in questo: che i protagonisti delle sue storie non conoscono nessuna libertà, non hanno - letteralmente - ''libertà di parola'', perché non sanno pronunciare parole libere, e continuano a usare parole altrui, pensieri altrui, a bere whiskey e gin altrui, a guardare un mare altrui. Per questo (come noi, del resto) continuano a parlare e parlare... ''Gente di Dublino'' è, in questo senso, un grande laboratorio, umano e linguistico. Acquatiche, vitree, torbide di mille residui putrescenti, le storie di Joyce non ci offrono corpi veri e propri, da toccare amare odiare. I loro personaggi sono labirinti di parole non dette, di drammi non espressi.
Titolo originale: ''Dubliners'' (1914).
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La paralisi del mondo joyciano sta in questo: che i protagonisti delle sue storie non conoscono nessuna libertà, non hanno - letteralmente - ''libertà di parola'', perché non sanno pronunciare parole libere, e continuano a usare parole altrui, pensieri altrui, a bere whiskey e gin altrui, a guardare un mare altrui. Per questo (come noi, del resto) continuano a parlare e parlare... ''Gente di Dublino'' è, in questo senso, un grande laboratorio, umano e linguistico. Acquatiche, vitree, torbide di mille residui putrescenti, le storie di Joyce non ci offrono corpi veri e propri, da toccare amare odiare. I loro personaggi sono labirinti di parole non dette, di drammi non espressi.
Titolo originale: ''Dubliners'' (1914).
Titolo originale: ''Dubliners'' (1914).












