
Wais-R e terza età::La natura dell'intelligenza nell'anziano: continuità e discontinuità
Ragioni teoriche e cliniche inducono a valutare il QI per la terza e quarta età non più in riferimento ad un campione di giovani di massima efficienza, ma convertendo punti grezzi dei subtest della WAIS-R in punti ponderati secondo il gruppo d'età di appartenenza del soggetto e utilizzando un'unica tabella per tutti i gruppi di età anziana. E' da questo presupposto che nasce lo studio psicometrico presentato in questo volume, i cui dati - raccolti su un campione di 1168 soggetti divisi in quattro gruppi d'età dai 65 agli 84 anni - confermano l'opportunità di misurare l'efficienza intellettiva dell'anziano con parametri normativi più appropriati di quanto fatto sino a adesso. Le norme sono riportate in appendice.
Ragioni teoriche e cliniche inducono a valutare il QI per la terza e quarta età non più in riferimento ad un campione di giovani di massima efficienza, ma convertendo punti grezzi dei subtest della WAIS-R in punti ponderati secondo il gruppo d'età di appartenenza del soggetto e utilizzando un'unica tabella per tutti i gruppi di età anziana. E' da questo presupposto che nasce lo studio psicometrico presentato in questo volume, i cui dati - raccolti su un campione di 1168 soggetti divisi in quattro gruppi d'età dai 65 agli 84 anni - confermano l'opportunità di misurare l'efficienza intellettiva dell'anziano con parametri normativi più appropriati di quanto fatto sino a adesso. Le norme sono riportate in appendice.
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Ragioni teoriche e cliniche inducono a valutare il QI per la terza e quarta età non più in riferimento ad un campione di giovani di massima efficienza, ma convertendo punti grezzi dei subtest della WAIS-R in punti ponderati secondo il gruppo d'età di appartenenza del soggetto e utilizzando un'unica tabella per tutti i gruppi di età anziana. E' da questo presupposto che nasce lo studio psicometrico presentato in questo volume, i cui dati - raccolti su un campione di 1168 soggetti divisi in quattro gruppi d'età dai 65 agli 84 anni - confermano l'opportunità di misurare l'efficienza intellettiva dell'anziano con parametri normativi più appropriati di quanto fatto sino a adesso. Le norme sono riportate in appendice.










