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Vademecum di Psicologia per insegnanti di sostegno::Dall'esercizio del ruolo all'analisi dei problemi del neurosviluppo

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Vademecum di Psicologia per insegnanti di sostegno::Dall'esercizio del ruolo all'analisi dei problemi del neurosviluppo

Una Guida che si rivolge agli insegnanti di sostegno e agli aspiranti docenti che frequentano il Tirocinio Formativo Attivo fornendo una panoramica esaustiva sulle caratteristiche principali delle disabilità intellettive, fisiche e motorie e le loro implicazioni sull’apprendimento, con un excursus sugli aspetti psicologici connessi all’esercizio del ruolo.

STRUTTURA E CARATTERISTICHE CHIAVE:
La Guida si colloca sul mercato come uno strumento di lavoro sia per i futuri insegnanti di sostegno sia per i docenti attualmente in servizio fornendo un contributo di ampliamento e approfondimento delle competenze relative alla Psicologia dello sviluppo, alla conoscenza delle caratteristiche dei deficit e dei disturbi e al loro impatto sul processo di apprendimento.
È suddivisa in due sezioni:
  • la Sezione 1 è dedicata al ruolo della Psicologia nella professione dell’insegnante di sostegno e affronta sia le questioni connesse all’atteggiamento del docente sia i meccanismi psicologici legati all’inclusione, all’individualizzazione dell’insegnamento e alla gestione della classe inclusiva;
  • la Sezione 2 illustra i profili dei casi che usufruiscono del supporto dell’insegnante di sostegno: disabilità intellettive con un’ampia panoramica sulle sindromi più note (di Down, X fragile, Williams, Prader-Willi, Angelman, Rett...), disturbi dello spettro dell’Autismo, disabilità sensoriali (visive e uditive), disabilità fisiche e motorie.
Tutti i profili dei casi sono corredati da consigli operativi per l’intervento.
Completa il volume un’Appendice che propone tra le altre cose un esempio di relazione psicodiagnistica i cui stralci sono commentati nella Guida.
 È UTILE PER:
  • apprendere come entrare in relazione positiva con le altre figure che ruotano intorno allo studente con disabilità –colleghi, genitori, operatori, dirigenti – in modo da prevenire o ridurre lo stress;
  • conoscere in modo approfondito le specificità dei vari disturbi o disabilità, i profili di sviluppo e i potenziali degli studenti, per intervenire con successo;
  • attuare in modo efficace un insegnamento individualizzato e differenziato.
Una Guida che si rivolge agli insegnanti di sostegno e agli aspiranti docenti che frequentano il Tirocinio Formativo Attivo fornendo una panoramica esaustiva sulle caratteristiche principali delle disabilità intellettive, fisiche e motorie e le loro implicazioni sull’apprendimento, con un excursus sugli aspetti psicologici connessi all’esercizio del ruolo.

STRUTTURA E CARATTERISTICHE CHIAVE:
La Guida si colloca sul mercato come uno strumento di lavoro sia per i futuri insegnanti di sostegno sia per i docenti attualmente in servizio fornendo un contributo di ampliamento e approfondimento delle competenze relative alla Psicologia dello sviluppo, alla conoscenza delle caratteristiche dei deficit e dei disturbi e al loro impatto sul processo di apprendimento.
È suddivisa in due sezioni:
  • la Sezione 1 è dedicata al ruolo della Psicologia nella professione dell’insegnante di sostegno e affronta sia le questioni connesse all’atteggiamento del docente sia i meccanismi psicologici legati all’inclusione, all’individualizzazione dell’insegnamento e alla gestione della classe inclusiva;
  • la Sezione 2 illustra i profili dei casi che usufruiscono del supporto dell’insegnante di sostegno: disabilità intellettive con un’ampia panoramica sulle sindromi più note (di Down, X fragile, Williams, Prader-Willi, Angelman, Rett...), disturbi dello spettro dell’Autismo, disabilità sensoriali (visive e uditive), disabilità fisiche e motorie.
Tutti i profili dei casi sono corredati da consigli operativi per l’intervento.
Completa il volume un’Appendice che propone tra le altre cose un esempio di relazione psicodiagnistica i cui stralci sono commentati nella Guida.
 È UTILE PER:
  • apprendere come entrare in relazione positiva con le altre figure che ruotano intorno allo studente con disabilità –colleghi, genitori, operatori, dirigenti – in modo da prevenire o ridurre lo stress;
  • conoscere in modo approfondito le specificità dei vari disturbi o disabilità, i profili di sviluppo e i potenziali degli studenti, per intervenire con successo;
  • attuare in modo efficace un insegnamento individualizzato e differenziato.
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Vademecum di Psicologia per insegnanti di sostegno::Dall'esercizio del ruolo all'analisi dei problemi del neurosviluppo

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Description

Una Guida che si rivolge agli insegnanti di sostegno e agli aspiranti docenti che frequentano il Tirocinio Formativo Attivo fornendo una panoramica esaustiva sulle caratteristiche principali delle disabilità intellettive, fisiche e motorie e le loro implicazioni sull’apprendimento, con un excursus sugli aspetti psicologici connessi all’esercizio del ruolo.

STRUTTURA E CARATTERISTICHE CHIAVE:
La Guida si colloca sul mercato come uno strumento di lavoro sia per i futuri insegnanti di sostegno sia per i docenti attualmente in servizio fornendo un contributo di ampliamento e approfondimento delle competenze relative alla Psicologia dello sviluppo, alla conoscenza delle caratteristiche dei deficit e dei disturbi e al loro impatto sul processo di apprendimento.
È suddivisa in due sezioni:
  • la Sezione 1 è dedicata al ruolo della Psicologia nella professione dell’insegnante di sostegno e affronta sia le questioni connesse all’atteggiamento del docente sia i meccanismi psicologici legati all’inclusione, all’individualizzazione dell’insegnamento e alla gestione della classe inclusiva;
  • la Sezione 2 illustra i profili dei casi che usufruiscono del supporto dell’insegnante di sostegno: disabilità intellettive con un’ampia panoramica sulle sindromi più note (di Down, X fragile, Williams, Prader-Willi, Angelman, Rett...), disturbi dello spettro dell’Autismo, disabilità sensoriali (visive e uditive), disabilità fisiche e motorie.
Tutti i profili dei casi sono corredati da consigli operativi per l’intervento.
Completa il volume un’Appendice che propone tra le altre cose un esempio di relazione psicodiagnistica i cui stralci sono commentati nella Guida.
 È UTILE PER:
  • apprendere come entrare in relazione positiva con le altre figure che ruotano intorno allo studente con disabilità –colleghi, genitori, operatori, dirigenti – in modo da prevenire o ridurre lo stress;
  • conoscere in modo approfondito le specificità dei vari disturbi o disabilità, i profili di sviluppo e i potenziali degli studenti, per intervenire con successo;
  • attuare in modo efficace un insegnamento individualizzato e differenziato.