Description
Il 3 giugno 2021 il centro commerciale di Ponte a Greve,
tra Firenze e Scandicci, prende fuoco. L’evacuazione è
impeccabile, dura otto minuti e nessuno subisce alcun
danno. Eppure dal giorno dopo Unicoop Firenze inizia
a essere subissata da messaggi di solidarietà, di vicinanza,
di vero e proprio cordoglio. Perché una reazione
emotiva così potente e corale, durata settimane?
Per rispondere a questa domanda, il giornalista Raffaele
Palumbo ha intrapreso un viaggio, durato mesi, sulla linea
T1 della tranvia. Per condurre un’inchiesta all’americana
e ricostruire la fitta rete di relazioni che la Coop
è riuscita a intessere in questi anni con numerose realtà
territoriali. Facendo alla fine del centro di Ponte
a Greve un hub di socialità, prima ancora che un centro
commerciale. Non solo un posto dove si va a fare la
spesa, ma dove si va anche a fare la spesa.
L’incendio ha disvelato una comunità che nel corso
degli anni ha trasformato Ponte a Greve da potenziale
nonluogo a un vero e proprio iperluogo, agorà contemporanea
della nostra socialità.