1 / 2
Un uomo senza patria
Se non avete un vecchio amico con cui fare quattro chiacchiere
la sera fumando un sigaro o bevendo un grappino, un vecchio
amico che ne ha viste di tutti i colori ma che non ha perso la
fiducia nella vita, ecco il libro che fa per voi. È stato pubblicato
per la prima volta nel 2005, ma sembra scritto oggi. Dodici brevi
saggi sulla società americana, sull’imperialismo dei suoi governi,
sulle guerre in Iraq e in Afghanistan, sullo sfrenato capitalismo
delle multinazionali: la critica feroce a una patria che l’autore
non riesce più a riconoscere come propria. Gli Stati Uniti che
Vonnegut mette alla berlina con la sua consueta verve non sono
certo quelli di Donald Trump. Ma George W. Bush era molto
diverso? E andate avanti a leggere, là dove il nostro vecchio amico
parla della Terra e di quanto si sta facendo per salvarla. Vi sembra
che negli ultimi quindici anni si siano fatti molti progressi?
Queste riflessioni sul mondo e sulla vita sono insieme il manifesto
di un uomo dalle idee chiare e il testamento di un irriducibile
difensore di tutto ciò che resta di umano sul nostro pianeta.
Se non avete un vecchio amico con cui fare quattro chiacchiere
la sera fumando un sigaro o bevendo un grappino, un vecchio
amico che ne ha viste di tutti i colori ma che non ha perso la
fiducia nella vita, ecco il libro che fa per voi. È stato pubblicato
per la prima volta nel 2005, ma sembra scritto oggi. Dodici brevi
saggi sulla società americana, sull’imperialismo dei suoi governi,
sulle guerre in Iraq e in Afghanistan, sullo sfrenato capitalismo
delle multinazionali: la critica feroce a una patria che l’autore
non riesce più a riconoscere come propria. Gli Stati Uniti che
Vonnegut mette alla berlina con la sua consueta verve non sono
certo quelli di Donald Trump. Ma George W. Bush era molto
diverso? E andate avanti a leggere, là dove il nostro vecchio amico
parla della Terra e di quanto si sta facendo per salvarla. Vi sembra
che negli ultimi quindici anni si siano fatti molti progressi?
Queste riflessioni sul mondo e sulla vita sono insieme il manifesto
di un uomo dalle idee chiare e il testamento di un irriducibile
difensore di tutto ciò che resta di umano sul nostro pianeta.
$12.88
Un uomo senza patria—
$12.88
Description
Se non avete un vecchio amico con cui fare quattro chiacchiere
la sera fumando un sigaro o bevendo un grappino, un vecchio
amico che ne ha viste di tutti i colori ma che non ha perso la
fiducia nella vita, ecco il libro che fa per voi. È stato pubblicato
per la prima volta nel 2005, ma sembra scritto oggi. Dodici brevi
saggi sulla società americana, sull’imperialismo dei suoi governi,
sulle guerre in Iraq e in Afghanistan, sullo sfrenato capitalismo
delle multinazionali: la critica feroce a una patria che l’autore
non riesce più a riconoscere come propria. Gli Stati Uniti che
Vonnegut mette alla berlina con la sua consueta verve non sono
certo quelli di Donald Trump. Ma George W. Bush era molto
diverso? E andate avanti a leggere, là dove il nostro vecchio amico
parla della Terra e di quanto si sta facendo per salvarla. Vi sembra
che negli ultimi quindici anni si siano fatti molti progressi?
Queste riflessioni sul mondo e sulla vita sono insieme il manifesto
di un uomo dalle idee chiare e il testamento di un irriducibile
difensore di tutto ciò che resta di umano sul nostro pianeta.





