HomeNegozio

Un paradiso perduto

Product image 1
1 / 3

Un paradiso perduto

Kuki, ex direttore editoriale cinquantaquattrenne, è bloccato in un lavoro e in un matrimonio senza prospettive quando incontra Rinko, una calligrafa più giovane, a propria volta bloccata in un matrimonio insoddisfacente. Kuki intuisce subito la donna appassionata dietro la composta facciata di Rinko e, man mano che la relazione tra i due evolve, il loro rapporto diventa sempre più profondo e audace. Ma le loro vite ne risentono: l’ardore sfrenato della coppia contrasta con la rigidità della società giapponese degli anni novanta, dove ognuno è chiamato a rivestire un ruolo predefinito e ineludibile, senza possibilità di deragliamento o fuga. Gradualmente, la passione isola sempre più Kuki e Rinko, fino a che i due, per esplicare pienamente il loro amore, decideranno di mettere in atto una risoluzione estrema, che li precipiterà – con l’inevitabilità di tutte le scelte operate dal destino – verso l’unica conclusione possibile. Pubblicato inizialmente a puntate su un noto quotidiano giapponese, Un paradiso perduto suscitò, a partire dalla sua prima apparizione, un grande clamore, fino a diventare, in Giappone e in tutta l’Asia, un bestseller da milioni di copie; tanto che il titolo originale del romanzo, Shitsurakuen, è oggi entrato nel lessico comune per indicare una relazione extraconiugale. 
 Sensuale, lirico, materico nelle descrizioni e nel tono, questo testo di Watanabe, per la prima volta in Italia, è molto di più del racconto di una passione proibita: è la narrazione di un’intera società e dei suoi rigidi rituali, i cui dettami possono essere sovvertiti solo dall’esplosione improvvisa, tanto temuta quanto invocata, del desiderio.
Kuki, ex direttore editoriale cinquantaquattrenne, è bloccato in un lavoro e in un matrimonio senza prospettive quando incontra Rinko, una calligrafa più giovane, a propria volta bloccata in un matrimonio insoddisfacente. Kuki intuisce subito la donna appassionata dietro la composta facciata di Rinko e, man mano che la relazione tra i due evolve, il loro rapporto diventa sempre più profondo e audace. Ma le loro vite ne risentono: l’ardore sfrenato della coppia contrasta con la rigidità della società giapponese degli anni novanta, dove ognuno è chiamato a rivestire un ruolo predefinito e ineludibile, senza possibilità di deragliamento o fuga. Gradualmente, la passione isola sempre più Kuki e Rinko, fino a che i due, per esplicare pienamente il loro amore, decideranno di mettere in atto una risoluzione estrema, che li precipiterà – con l’inevitabilità di tutte le scelte operate dal destino – verso l’unica conclusione possibile. Pubblicato inizialmente a puntate su un noto quotidiano giapponese, Un paradiso perduto suscitò, a partire dalla sua prima apparizione, un grande clamore, fino a diventare, in Giappone e in tutta l’Asia, un bestseller da milioni di copie; tanto che il titolo originale del romanzo, Shitsurakuen, è oggi entrato nel lessico comune per indicare una relazione extraconiugale. 
 Sensuale, lirico, materico nelle descrizioni e nel tono, questo testo di Watanabe, per la prima volta in Italia, è molto di più del racconto di una passione proibita: è la narrazione di un’intera società e dei suoi rigidi rituali, i cui dettami possono essere sovvertiti solo dall’esplosione improvvisa, tanto temuta quanto invocata, del desiderio.
$22.12
Un paradiso perduto
$22.12

Description

Kuki, ex direttore editoriale cinquantaquattrenne, è bloccato in un lavoro e in un matrimonio senza prospettive quando incontra Rinko, una calligrafa più giovane, a propria volta bloccata in un matrimonio insoddisfacente. Kuki intuisce subito la donna appassionata dietro la composta facciata di Rinko e, man mano che la relazione tra i due evolve, il loro rapporto diventa sempre più profondo e audace. Ma le loro vite ne risentono: l’ardore sfrenato della coppia contrasta con la rigidità della società giapponese degli anni novanta, dove ognuno è chiamato a rivestire un ruolo predefinito e ineludibile, senza possibilità di deragliamento o fuga. Gradualmente, la passione isola sempre più Kuki e Rinko, fino a che i due, per esplicare pienamente il loro amore, decideranno di mettere in atto una risoluzione estrema, che li precipiterà – con l’inevitabilità di tutte le scelte operate dal destino – verso l’unica conclusione possibile. Pubblicato inizialmente a puntate su un noto quotidiano giapponese, Un paradiso perduto suscitò, a partire dalla sua prima apparizione, un grande clamore, fino a diventare, in Giappone e in tutta l’Asia, un bestseller da milioni di copie; tanto che il titolo originale del romanzo, Shitsurakuen, è oggi entrato nel lessico comune per indicare una relazione extraconiugale. 
 Sensuale, lirico, materico nelle descrizioni e nel tono, questo testo di Watanabe, per la prima volta in Italia, è molto di più del racconto di una passione proibita: è la narrazione di un’intera società e dei suoi rigidi rituali, i cui dettami possono essere sovvertiti solo dall’esplosione improvvisa, tanto temuta quanto invocata, del desiderio.
Un paradiso perduto | Giunti