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Per conoscersi serve mettersi alla prova
Seneca torna a parlare dell’uomo e di
due sue attitudini opposte: la saggezza
e l’ira. Ira che non è irascibilità, così
come non è decisione e slancio, ma un
sentimento irrazionale, spesso anticamera
della crudeltà.
Esiste un antidoto, si chiede Seneca?
Sì, la ragione, coerente quanto l’ira è
incostante; e la pacatezza, la capacità
di mettere del tempo tra noi e ciò che
ci destabilizza per abituarci a una visione
limpida, sgombra da sentimenti inquinanti.
Seneca ci invita a rimanere umani, a
essere superiori alle malevolenze e alle
ingiurie. Perché non ne vale la pena: il
tempo di un battito d’ali e voliamo via.
Seneca torna a parlare dell’uomo e di
due sue attitudini opposte: la saggezza
e l’ira. Ira che non è irascibilità, così
come non è decisione e slancio, ma un
sentimento irrazionale, spesso anticamera
della crudeltà.
Esiste un antidoto, si chiede Seneca?
Sì, la ragione, coerente quanto l’ira è
incostante; e la pacatezza, la capacità
di mettere del tempo tra noi e ciò che
ci destabilizza per abituarci a una visione
limpida, sgombra da sentimenti inquinanti.
Seneca ci invita a rimanere umani, a
essere superiori alle malevolenze e alle
ingiurie. Perché non ne vale la pena: il
tempo di un battito d’ali e voliamo via.
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Per conoscersi serve mettersi alla prova—
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Seneca torna a parlare dell’uomo e di
due sue attitudini opposte: la saggezza
e l’ira. Ira che non è irascibilità, così
come non è decisione e slancio, ma un
sentimento irrazionale, spesso anticamera
della crudeltà.
Esiste un antidoto, si chiede Seneca?
Sì, la ragione, coerente quanto l’ira è
incostante; e la pacatezza, la capacità
di mettere del tempo tra noi e ciò che
ci destabilizza per abituarci a una visione
limpida, sgombra da sentimenti inquinanti.
Seneca ci invita a rimanere umani, a
essere superiori alle malevolenze e alle
ingiurie. Perché non ne vale la pena: il
tempo di un battito d’ali e voliamo via.





