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Morire è un mestiere difficile
Bulbul ha appena perso il padre, che giace
in un ospedale di Damasco. L’ultima promessa
che gli ha fatto è stata di seppellirlo accanto
alla sorella nel suo paese natale, vicino
ad Aleppo. Solo quattrocento chilometri,
ma a separare le due città c’è un solco ben
più profondo: Damasco infatti è sotto
il controllo del regime di Assad, mentre Aleppo
è nelle mani dei ribelli. Viaggiare dall’una
all’altra con una salma si rivela presto
un compito molto arduo, che Bulbul condivide
con il fratello Huseyn e la sorella Fatima.
Tra controlli, sbarramenti e minacce i tre
ricostruiscono insieme il ricordo del padre
e il loro legame, un appiglio di umanità
tra i marosi della guerra.
Con questa odissea dolorosa e surreale Khaled
Khalifa racconta di nuovo il presente siriano
e ci mostra senza sconti la quotidianità di chi
vive tra le macerie.
Bulbul ha appena perso il padre, che giace
in un ospedale di Damasco. L’ultima promessa
che gli ha fatto è stata di seppellirlo accanto
alla sorella nel suo paese natale, vicino
ad Aleppo. Solo quattrocento chilometri,
ma a separare le due città c’è un solco ben
più profondo: Damasco infatti è sotto
il controllo del regime di Assad, mentre Aleppo
è nelle mani dei ribelli. Viaggiare dall’una
all’altra con una salma si rivela presto
un compito molto arduo, che Bulbul condivide
con il fratello Huseyn e la sorella Fatima.
Tra controlli, sbarramenti e minacce i tre
ricostruiscono insieme il ricordo del padre
e il loro legame, un appiglio di umanità
tra i marosi della guerra.
Con questa odissea dolorosa e surreale Khaled
Khalifa racconta di nuovo il presente siriano
e ci mostra senza sconti la quotidianità di chi
vive tra le macerie.
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Morire è un mestiere difficile—
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Description
Bulbul ha appena perso il padre, che giace
in un ospedale di Damasco. L’ultima promessa
che gli ha fatto è stata di seppellirlo accanto
alla sorella nel suo paese natale, vicino
ad Aleppo. Solo quattrocento chilometri,
ma a separare le due città c’è un solco ben
più profondo: Damasco infatti è sotto
il controllo del regime di Assad, mentre Aleppo
è nelle mani dei ribelli. Viaggiare dall’una
all’altra con una salma si rivela presto
un compito molto arduo, che Bulbul condivide
con il fratello Huseyn e la sorella Fatima.
Tra controlli, sbarramenti e minacce i tre
ricostruiscono insieme il ricordo del padre
e il loro legame, un appiglio di umanità
tra i marosi della guerra.
Con questa odissea dolorosa e surreale Khaled
Khalifa racconta di nuovo il presente siriano
e ci mostra senza sconti la quotidianità di chi
vive tra le macerie.











