''E' arrivato il momento di cominciare a considerare
l'umanità come una polifonia di voci e strumenti
differenti che, nonostante le dissonanze, suonano
insieme''.
Sono le parole di una madre, che è anche un medico,
nate accanto alla realtà di vivere ogni giorno una relazione
speciale. Essere genitori di bambini, ragazzi
(e un giorno adulti) autistici significa essere più che
mai tramite tra il figlio e il mondo. Portavoce per lui
o lei di parole, desideri, emozioni. Portavoce presso
le istituzioni e l'opinione pubblica di ferme richieste
di attenzione a bisogni unici, di esigibilità di diritti
spesso negati. Di tutto questo si legge nel testo, con
riferimenti anche a biografie di personaggi noti.
Considerare la persona autistica come protagonista
della propria vita è un obiettivo di sviluppo culturale
e umano per tutti.