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Le Furie
Questo romanzo-confessione, pubblicato per la prima volta
nel 1963 dopo quattordici anni di silenzio narrativo,
è la cronaca di un confronto con i luoghi e i personaggi-spettri
(le Furie, appunto) del proprio passato, e insieme un affondo
nelle inquietudini, nelle illusioni e disillusioni, nelle passioni
e nei tradimenti degli intellettuali italiani. Sullo sfondo
di una Vicenza amata e rinnegata Guido Piovene ha costruito
una spietata analisi dei fantasmi esistenziali e ideologici propri
e dei coetanei, condannando un mondo in decadenza, fatto
di vizi passati per virtù, ferocia parossistica mascherata nella
più totale carità, fede che diventa feticismo, libido assurta
a santità, vigliaccheria e vuota integrità.
Questo romanzo-confessione, pubblicato per la prima volta
nel 1963 dopo quattordici anni di silenzio narrativo,
è la cronaca di un confronto con i luoghi e i personaggi-spettri
(le Furie, appunto) del proprio passato, e insieme un affondo
nelle inquietudini, nelle illusioni e disillusioni, nelle passioni
e nei tradimenti degli intellettuali italiani. Sullo sfondo
di una Vicenza amata e rinnegata Guido Piovene ha costruito
una spietata analisi dei fantasmi esistenziali e ideologici propri
e dei coetanei, condannando un mondo in decadenza, fatto
di vizi passati per virtù, ferocia parossistica mascherata nella
più totale carità, fede che diventa feticismo, libido assurta
a santità, vigliaccheria e vuota integrità.
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Questo romanzo-confessione, pubblicato per la prima volta
nel 1963 dopo quattordici anni di silenzio narrativo,
è la cronaca di un confronto con i luoghi e i personaggi-spettri
(le Furie, appunto) del proprio passato, e insieme un affondo
nelle inquietudini, nelle illusioni e disillusioni, nelle passioni
e nei tradimenti degli intellettuali italiani. Sullo sfondo
di una Vicenza amata e rinnegata Guido Piovene ha costruito
una spietata analisi dei fantasmi esistenziali e ideologici propri
e dei coetanei, condannando un mondo in decadenza, fatto
di vizi passati per virtù, ferocia parossistica mascherata nella
più totale carità, fede che diventa feticismo, libido assurta
a santità, vigliaccheria e vuota integrità.





