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L'acqua, la pietra, il fuoco::Bartolomeo Ammannati scultore

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L'acqua, la pietra, il fuoco::Bartolomeo Ammannati scultore

Catalogo della mostra: Firenze, Museo Nazionale del Bargello, 11 maggio-18 settembre 2011. Nato a Settignano da una famiglia di scalpellini, l'Ammannati si forma a Firenze con Baccio Bandinelli, di cui frequenta la scuola, e con Giovanni Angelo Montorsoli, cui rimane legato da profonda amicizia. Nel 1550 sposa a Loreto la poetessa urbinate Laura Battiferri, trasferendosi in quello stesso anno a Roma, dove il Vasari lo introduce alla corte pontificia di Giulio III. Nel 1555 rientra a Firenze, dove presto conquista un posto di rilievo alla corte di Cosimo I, fino a diventarne lo scultore di fiducia. Apprezzatissimo - a Firenze e a Roma - anche come architetto e autore di importanti edifici e palazzi nobiliari, Ammannati va ricordato almeno per il nuovo imponente cortile di palazzo Pitti e per il ponte a Santa Trinita.
Catalogo della mostra: Firenze, Museo Nazionale del Bargello, 11 maggio-18 settembre 2011. Nato a Settignano da una famiglia di scalpellini, l'Ammannati si forma a Firenze con Baccio Bandinelli, di cui frequenta la scuola, e con Giovanni Angelo Montorsoli, cui rimane legato da profonda amicizia. Nel 1550 sposa a Loreto la poetessa urbinate Laura Battiferri, trasferendosi in quello stesso anno a Roma, dove il Vasari lo introduce alla corte pontificia di Giulio III. Nel 1555 rientra a Firenze, dove presto conquista un posto di rilievo alla corte di Cosimo I, fino a diventarne lo scultore di fiducia. Apprezzatissimo - a Firenze e a Roma - anche come architetto e autore di importanti edifici e palazzi nobiliari, Ammannati va ricordato almeno per il nuovo imponente cortile di palazzo Pitti e per il ponte a Santa Trinita.
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Catalogo della mostra: Firenze, Museo Nazionale del Bargello, 11 maggio-18 settembre 2011. Nato a Settignano da una famiglia di scalpellini, l'Ammannati si forma a Firenze con Baccio Bandinelli, di cui frequenta la scuola, e con Giovanni Angelo Montorsoli, cui rimane legato da profonda amicizia. Nel 1550 sposa a Loreto la poetessa urbinate Laura Battiferri, trasferendosi in quello stesso anno a Roma, dove il Vasari lo introduce alla corte pontificia di Giulio III. Nel 1555 rientra a Firenze, dove presto conquista un posto di rilievo alla corte di Cosimo I, fino a diventarne lo scultore di fiducia. Apprezzatissimo - a Firenze e a Roma - anche come architetto e autore di importanti edifici e palazzi nobiliari, Ammannati va ricordato almeno per il nuovo imponente cortile di palazzo Pitti e per il ponte a Santa Trinita.