“Quando arriva il momento, l’albero fiorisce.
Quando arriva il momento, è carico di frutti.
Quando arriva il momento, i frutti sono maturi,
pronti a cadere e a morire nella terra,
per creare nuovi semi, nuovi alberi
e il ciclo procede all’infinito.”
Osho
Ora che lo Spirito del tempo ci spinge a interrogarci
con estremo disincanto su cosa porta a un reale appagamento,
diventa illuminante l’invito di Osho a tornare
a se stessi, a mettere a fuoco i bisogni reali (cosa ben
diversa dai desideri che infiammano la nostra esistenza),
a fare buon uso del dono della vita. La prospettiva che
Osho ha sull’uomo e su ciò che lo assilla è animata da uno
stupore allibito: “Se il Reale è possibile ed è disponibile,
perché continuare a sognare?” chiede al lettore questo
Maestro di Realtà, suggerendo una semplice comprensione:
“La speranza ha bisogno di spazio. Il desiderio ha
bisogno di spazio. Osserva gli alberi: non sognano. Non
ne hanno bisogno: sono già qui, nel presente, appagati,
colmi di fiori. Per i bisogni reali il momento presente è
più che sufficiente; l’oggi è sufficiente. L’essenza della vera
religione è racchiusa in questo messaggio: abbandona
i desideri e soddisfa i bisogni reali.”
Basato su alcuni racconti Sufi, questo testo suggerisce
alcune semplici chiavi per entrare in sintonia con il
mistero della vita, sviscerando i tanti aspetti fondamentali
della natura umana e aprendo prospettive insolite
sull’ignoto che dimora in noi e che, misteriosamente, continua a colmarci di semplice meraviglia.