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Il regalo del Capo D’anno – Libro di lezioni per la seconda classe elementare – Libro di lezioni per la terza classe elementare – La lanterna magica di Giannettino
I testi di Collodi qui raccolti appartengono agli ultimi anni
di vita dell’autore: Il regalo del Capo d’Anno (1884 e 1887); Lezioni
per la seconda classe elementare e Lezioni per la terza classe elementare
(1889); La lanterna magica di Giannettino (1889 ma datata 1890).
Vi traspare una nuova posizione pedagogica, in parte più
lontana dai suoi capolavori, e dal Pinocchio (1883) soprattutto.
Sempre più la produzione per le scuole si pone al
centro, il contesto narrativo si istituzionalizza nella narrazione
collocata tra famiglia e scuola e si trama intimamente
e sempre di più di un’etica borghese assunta come regola
nell’Italia postrisorgimentale. L’educatore Collodi si rende
più conforme alle attese della società del tempo e ne veicola
i punti di vista etico-sociali più condivisi e comuni, e lo fa
ormai con significativa e precisa evidenza.
Un volume, questo VII del corpus collodiano, che ci fa riflettere
sulla ricchezza e varietà e complessità dell’opera
dello scrittore, ritmata tra forme narrative diverse, dal
giornalismo ai romanzi, al teatro e poi tra narrazioni per
l’infanzia e di altissima qualità, testi scolastici innovatori
e altri più conformati sulle attese governative, ma tutti più
o meno sempre animati da quello spirito popolare che in
vari modi lì resta presente, come un vivo e anche critico
imprinting nazionale da preservare.
I testi di Collodi qui raccolti appartengono agli ultimi anni
di vita dell’autore: Il regalo del Capo d’Anno (1884 e 1887); Lezioni
per la seconda classe elementare e Lezioni per la terza classe elementare
(1889); La lanterna magica di Giannettino (1889 ma datata 1890).
Vi traspare una nuova posizione pedagogica, in parte più
lontana dai suoi capolavori, e dal Pinocchio (1883) soprattutto.
Sempre più la produzione per le scuole si pone al
centro, il contesto narrativo si istituzionalizza nella narrazione
collocata tra famiglia e scuola e si trama intimamente
e sempre di più di un’etica borghese assunta come regola
nell’Italia postrisorgimentale. L’educatore Collodi si rende
più conforme alle attese della società del tempo e ne veicola
i punti di vista etico-sociali più condivisi e comuni, e lo fa
ormai con significativa e precisa evidenza.
Un volume, questo VII del corpus collodiano, che ci fa riflettere
sulla ricchezza e varietà e complessità dell’opera
dello scrittore, ritmata tra forme narrative diverse, dal
giornalismo ai romanzi, al teatro e poi tra narrazioni per
l’infanzia e di altissima qualità, testi scolastici innovatori
e altri più conformati sulle attese governative, ma tutti più
o meno sempre animati da quello spirito popolare che in
vari modi lì resta presente, come un vivo e anche critico
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I testi di Collodi qui raccolti appartengono agli ultimi anni
di vita dell’autore: Il regalo del Capo d’Anno (1884 e 1887); Lezioni
per la seconda classe elementare e Lezioni per la terza classe elementare
(1889); La lanterna magica di Giannettino (1889 ma datata 1890).
Vi traspare una nuova posizione pedagogica, in parte più
lontana dai suoi capolavori, e dal Pinocchio (1883) soprattutto.
Sempre più la produzione per le scuole si pone al
centro, il contesto narrativo si istituzionalizza nella narrazione
collocata tra famiglia e scuola e si trama intimamente
e sempre di più di un’etica borghese assunta come regola
nell’Italia postrisorgimentale. L’educatore Collodi si rende
più conforme alle attese della società del tempo e ne veicola
i punti di vista etico-sociali più condivisi e comuni, e lo fa
ormai con significativa e precisa evidenza.
Un volume, questo VII del corpus collodiano, che ci fa riflettere
sulla ricchezza e varietà e complessità dell’opera
dello scrittore, ritmata tra forme narrative diverse, dal
giornalismo ai romanzi, al teatro e poi tra narrazioni per
l’infanzia e di altissima qualità, testi scolastici innovatori
e altri più conformati sulle attese governative, ma tutti più
o meno sempre animati da quello spirito popolare che in
vari modi lì resta presente, come un vivo e anche critico
imprinting nazionale da preservare.











