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Ignorantocrazia::Perché in Italia non esiste una democrazia culturale
Gianni Canova tocca uno dei nervi scoperti del dibattito
culturale in Italia, un paese che sembra condannato a
diventare nazione di analfabeti e populisti. Secondo Canova
l’Italia del XXI secolo è diventata culturalmente anoressica:
dopo il neorealismo dell’immediato dopoguerra sono mancati
riferimenti riconosciuti a livello internazionale e un consumo
di prodotti culturali degno di un paese sviluppato. Mentre
l’intellettuale progressista o elitista si crogiola tra i propri idoli,
l’unica vera rivoluzione culturale pare essere rimasta quella
del cinema. È possibile rianimare o costruire una nuova
democrazia culturale per il Belpaese?
Gianni Canova tocca uno dei nervi scoperti del dibattito
culturale in Italia, un paese che sembra condannato a
diventare nazione di analfabeti e populisti. Secondo Canova
l’Italia del XXI secolo è diventata culturalmente anoressica:
dopo il neorealismo dell’immediato dopoguerra sono mancati
riferimenti riconosciuti a livello internazionale e un consumo
di prodotti culturali degno di un paese sviluppato. Mentre
l’intellettuale progressista o elitista si crogiola tra i propri idoli,
l’unica vera rivoluzione culturale pare essere rimasta quella
del cinema. È possibile rianimare o costruire una nuova
democrazia culturale per il Belpaese?
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Gianni Canova tocca uno dei nervi scoperti del dibattito
culturale in Italia, un paese che sembra condannato a
diventare nazione di analfabeti e populisti. Secondo Canova
l’Italia del XXI secolo è diventata culturalmente anoressica:
dopo il neorealismo dell’immediato dopoguerra sono mancati
riferimenti riconosciuti a livello internazionale e un consumo
di prodotti culturali degno di un paese sviluppato. Mentre
l’intellettuale progressista o elitista si crogiola tra i propri idoli,
l’unica vera rivoluzione culturale pare essere rimasta quella
del cinema. È possibile rianimare o costruire una nuova
democrazia culturale per il Belpaese?











