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I linguaggi della musica pop
La musica pop è ovunque: canzoni e cantanti sono su un CD, sul palco di un concerto, sulla stampa, alla radio, in televisione e al cinema, sul computer e in Internet. Eppure sulla musica pop si riflette poco, spesso insistendo sui suoi dettagli più superficiali o scandalistici. Altrettanto spesso si sottovaluta il suo rapporto simbiotico con i mass media. Questo volume tenta di rispondere ad alcune domande apparentemente semplici: come comunica la musica pop? In che modo i mass media contribuiscono a narrare racconti fatti di canzoni e musicisti-star?
Il volume parte da una ricostruzione del contesto socioculturale della musica pop, per arrivare, attraverso un'analisi delle questioni, dei metodi e dei termini in gioco, a offrire uno sguardo inedito su questo oggetto ubiquo, uno dei maggiori ''racconti sociali'' del nostro tempo.
La musica pop è un fenomeno narrativo intertestuale e intermediale, che rivela tutto il suo potere comunicativo modificando i propri linguaggi a seconda dei contesti in cui appare: partendo da questo assunto, e con una metodologia che incrocia semiotica dei media e narratologia, il volume offre quindi un'interpretazione dettagliata dei sei ''luoghi'' di diffusione della musica pop: la canzone registrata, la performance, la stampa, la radio, gli audiovisivi e i new media. La trattazione è integrata da analisi di numerosi casi della musica degli ultimi cinquant'anni, da Elvis Presley (la prima star musicale a sfruttare sistematicamente la TV) a Bruce Springsteen, dagli U2 a Robbie Williams, da MTV a Napster.
Chiude il volume un'ampia discografia di riferimento, che si affianca alla tradizionale bibliografia.
Il volume parte da una ricostruzione del contesto socioculturale della musica pop, per arrivare, attraverso un'analisi delle questioni, dei metodi e dei termini in gioco, a offrire uno sguardo inedito su questo oggetto ubiquo, uno dei maggiori ''racconti sociali'' del nostro tempo.
La musica pop è un fenomeno narrativo intertestuale e intermediale, che rivela tutto il suo potere comunicativo modificando i propri linguaggi a seconda dei contesti in cui appare: partendo da questo assunto, e con una metodologia che incrocia semiotica dei media e narratologia, il volume offre quindi un'interpretazione dettagliata dei sei ''luoghi'' di diffusione della musica pop: la canzone registrata, la performance, la stampa, la radio, gli audiovisivi e i new media. La trattazione è integrata da analisi di numerosi casi della musica degli ultimi cinquant'anni, da Elvis Presley (la prima star musicale a sfruttare sistematicamente la TV) a Bruce Springsteen, dagli U2 a Robbie Williams, da MTV a Napster.
Chiude il volume un'ampia discografia di riferimento, che si affianca alla tradizionale bibliografia.
La musica pop è ovunque: canzoni e cantanti sono su un CD, sul palco di un concerto, sulla stampa, alla radio, in televisione e al cinema, sul computer e in Internet. Eppure sulla musica pop si riflette poco, spesso insistendo sui suoi dettagli più superficiali o scandalistici. Altrettanto spesso si sottovaluta il suo rapporto simbiotico con i mass media. Questo volume tenta di rispondere ad alcune domande apparentemente semplici: come comunica la musica pop? In che modo i mass media contribuiscono a narrare racconti fatti di canzoni e musicisti-star?
Il volume parte da una ricostruzione del contesto socioculturale della musica pop, per arrivare, attraverso un'analisi delle questioni, dei metodi e dei termini in gioco, a offrire uno sguardo inedito su questo oggetto ubiquo, uno dei maggiori ''racconti sociali'' del nostro tempo.
La musica pop è un fenomeno narrativo intertestuale e intermediale, che rivela tutto il suo potere comunicativo modificando i propri linguaggi a seconda dei contesti in cui appare: partendo da questo assunto, e con una metodologia che incrocia semiotica dei media e narratologia, il volume offre quindi un'interpretazione dettagliata dei sei ''luoghi'' di diffusione della musica pop: la canzone registrata, la performance, la stampa, la radio, gli audiovisivi e i new media. La trattazione è integrata da analisi di numerosi casi della musica degli ultimi cinquant'anni, da Elvis Presley (la prima star musicale a sfruttare sistematicamente la TV) a Bruce Springsteen, dagli U2 a Robbie Williams, da MTV a Napster.
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Il volume parte da una ricostruzione del contesto socioculturale della musica pop, per arrivare, attraverso un'analisi delle questioni, dei metodi e dei termini in gioco, a offrire uno sguardo inedito su questo oggetto ubiquo, uno dei maggiori ''racconti sociali'' del nostro tempo.
La musica pop è un fenomeno narrativo intertestuale e intermediale, che rivela tutto il suo potere comunicativo modificando i propri linguaggi a seconda dei contesti in cui appare: partendo da questo assunto, e con una metodologia che incrocia semiotica dei media e narratologia, il volume offre quindi un'interpretazione dettagliata dei sei ''luoghi'' di diffusione della musica pop: la canzone registrata, la performance, la stampa, la radio, gli audiovisivi e i new media. La trattazione è integrata da analisi di numerosi casi della musica degli ultimi cinquant'anni, da Elvis Presley (la prima star musicale a sfruttare sistematicamente la TV) a Bruce Springsteen, dagli U2 a Robbie Williams, da MTV a Napster.
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La musica pop è ovunque: canzoni e cantanti sono su un CD, sul palco di un concerto, sulla stampa, alla radio, in televisione e al cinema, sul computer e in Internet. Eppure sulla musica pop si riflette poco, spesso insistendo sui suoi dettagli più superficiali o scandalistici. Altrettanto spesso si sottovaluta il suo rapporto simbiotico con i mass media. Questo volume tenta di rispondere ad alcune domande apparentemente semplici: come comunica la musica pop? In che modo i mass media contribuiscono a narrare racconti fatti di canzoni e musicisti-star?
Il volume parte da una ricostruzione del contesto socioculturale della musica pop, per arrivare, attraverso un'analisi delle questioni, dei metodi e dei termini in gioco, a offrire uno sguardo inedito su questo oggetto ubiquo, uno dei maggiori ''racconti sociali'' del nostro tempo.
La musica pop è un fenomeno narrativo intertestuale e intermediale, che rivela tutto il suo potere comunicativo modificando i propri linguaggi a seconda dei contesti in cui appare: partendo da questo assunto, e con una metodologia che incrocia semiotica dei media e narratologia, il volume offre quindi un'interpretazione dettagliata dei sei ''luoghi'' di diffusione della musica pop: la canzone registrata, la performance, la stampa, la radio, gli audiovisivi e i new media. La trattazione è integrata da analisi di numerosi casi della musica degli ultimi cinquant'anni, da Elvis Presley (la prima star musicale a sfruttare sistematicamente la TV) a Bruce Springsteen, dagli U2 a Robbie Williams, da MTV a Napster.
Chiude il volume un'ampia discografia di riferimento, che si affianca alla tradizionale bibliografia.
Il volume parte da una ricostruzione del contesto socioculturale della musica pop, per arrivare, attraverso un'analisi delle questioni, dei metodi e dei termini in gioco, a offrire uno sguardo inedito su questo oggetto ubiquo, uno dei maggiori ''racconti sociali'' del nostro tempo.
La musica pop è un fenomeno narrativo intertestuale e intermediale, che rivela tutto il suo potere comunicativo modificando i propri linguaggi a seconda dei contesti in cui appare: partendo da questo assunto, e con una metodologia che incrocia semiotica dei media e narratologia, il volume offre quindi un'interpretazione dettagliata dei sei ''luoghi'' di diffusione della musica pop: la canzone registrata, la performance, la stampa, la radio, gli audiovisivi e i new media. La trattazione è integrata da analisi di numerosi casi della musica degli ultimi cinquant'anni, da Elvis Presley (la prima star musicale a sfruttare sistematicamente la TV) a Bruce Springsteen, dagli U2 a Robbie Williams, da MTV a Napster.
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