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Flotilla. In viaggio per Gaza::Diario di bordo per una nuova rotta
Un libro che parla a chi chiede giustizia, diritti e pace,
fuori dai linguaggi tradizionali della politica.
Perché una potenza militare come Israele
ha paura di una quarantina di barche a vela
che navigano pacificamente?
Da questa domanda prende avvio Flotilla.
In viaggio per Gaza, il libro in cui Arturo
Scotto racconta la sua scelta di imbarcarsi
sulla Karma, una delle navi della Global Sumud Flotilla partita da Genova per raggiungere la Striscia.
Non una decisione facile: dubbi, tentennamenti, il peso delle responsabilità istituzionali. Ma anche la consapevolezza che, di
fronte a un genocidio in diretta e all’inerzia
della politica internazionale, fosse impossibile tirarsi indietro.
Il libro è il racconto in prima persona dei
giorni a bordo della Flotilla: l’attesa, la paura, la notte dei droni, l’abbordaggio dell’esercito israeliano, l’arresto, il sequestro dei
telefoni, le 24 ore di detenzione. Ma anche i
retroscena mai arrivati ai giornali, le omissioni dei media, il rapporto con il governo
italiano, il dileggio politico, le conseguenze
giudiziarie ancora in corso.
Flotilla è però soprattutto una riflessione
più ampia su ciò che questa missione ha
rappresentato: un’esperienza capace di
fare quello che alla politica tradizionale non
riesce più, ovvero smuovere le coscienze,
riempire le piazze, coinvolgere una generazione che spesso diserta le urne ma non
rinuncia all’impegno.
Un libro che intreccia testimonianza personale, etica e politica, e che prova a immaginare una nuova idea di partecipazione e di
ordine mondiale.
Un libro che parla a chi chiede giustizia, diritti e pace,
fuori dai linguaggi tradizionali della politica.
Perché una potenza militare come Israele
ha paura di una quarantina di barche a vela
che navigano pacificamente?
Da questa domanda prende avvio Flotilla.
In viaggio per Gaza, il libro in cui Arturo
Scotto racconta la sua scelta di imbarcarsi
sulla Karma, una delle navi della Global Sumud Flotilla partita da Genova per raggiungere la Striscia.
Non una decisione facile: dubbi, tentennamenti, il peso delle responsabilità istituzionali. Ma anche la consapevolezza che, di
fronte a un genocidio in diretta e all’inerzia
della politica internazionale, fosse impossibile tirarsi indietro.
Il libro è il racconto in prima persona dei
giorni a bordo della Flotilla: l’attesa, la paura, la notte dei droni, l’abbordaggio dell’esercito israeliano, l’arresto, il sequestro dei
telefoni, le 24 ore di detenzione. Ma anche i
retroscena mai arrivati ai giornali, le omissioni dei media, il rapporto con il governo
italiano, il dileggio politico, le conseguenze
giudiziarie ancora in corso.
Flotilla è però soprattutto una riflessione
più ampia su ciò che questa missione ha
rappresentato: un’esperienza capace di
fare quello che alla politica tradizionale non
riesce più, ovvero smuovere le coscienze,
riempire le piazze, coinvolgere una generazione che spesso diserta le urne ma non
rinuncia all’impegno.
Un libro che intreccia testimonianza personale, etica e politica, e che prova a immaginare una nuova idea di partecipazione e di
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Un libro che parla a chi chiede giustizia, diritti e pace,
fuori dai linguaggi tradizionali della politica.
Perché una potenza militare come Israele
ha paura di una quarantina di barche a vela
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Da questa domanda prende avvio Flotilla.
In viaggio per Gaza, il libro in cui Arturo
Scotto racconta la sua scelta di imbarcarsi
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Non una decisione facile: dubbi, tentennamenti, il peso delle responsabilità istituzionali. Ma anche la consapevolezza che, di
fronte a un genocidio in diretta e all’inerzia
della politica internazionale, fosse impossibile tirarsi indietro.
Il libro è il racconto in prima persona dei
giorni a bordo della Flotilla: l’attesa, la paura, la notte dei droni, l’abbordaggio dell’esercito israeliano, l’arresto, il sequestro dei
telefoni, le 24 ore di detenzione. Ma anche i
retroscena mai arrivati ai giornali, le omissioni dei media, il rapporto con il governo
italiano, il dileggio politico, le conseguenze
giudiziarie ancora in corso.
Flotilla è però soprattutto una riflessione
più ampia su ciò che questa missione ha
rappresentato: un’esperienza capace di
fare quello che alla politica tradizionale non
riesce più, ovvero smuovere le coscienze,
riempire le piazze, coinvolgere una generazione che spesso diserta le urne ma non
rinuncia all’impegno.
Un libro che intreccia testimonianza personale, etica e politica, e che prova a immaginare una nuova idea di partecipazione e di
ordine mondiale.











