HomeNegozio

Firenze nel Medioevo. Vita urbana e passioni politiche (1250-1530)

Product image 1

Firenze nel Medioevo. Vita urbana e passioni politiche (1250-1530)

Corre l'anno del Signore 1268 e Corradino l'ultimo Svevo, fatto prigioniero da Carlo d'Angiò finisce sul patibolo a Napoli. Firenze liberatasi del Papa e dell'Imperatore, si dà un governo repubblicano: il Primo Popolo. Divenuta Comune, gli orrori non si contano: lotte feroci e violente tra le famiglie più potenti. I fiorentini allora tentano di uscire dall'isolamento e di darsi una cultura civica di collaborazione per superare le divisioni di parte e di consorteria. Per Firenze si aprono nuovi orizzonti e lentamente riparte l'economia. Arrivano banchieri e mercanti e grazie all'intraprendenza di questi, la città si afferma come metropoli europea e il fiorino d'oro diventa una delle monete più forti nei mercati internazionali.
Corre l'anno del Signore 1268 e Corradino l'ultimo Svevo, fatto prigioniero da Carlo d'Angiò finisce sul patibolo a Napoli. Firenze liberatasi del Papa e dell'Imperatore, si dà un governo repubblicano: il Primo Popolo. Divenuta Comune, gli orrori non si contano: lotte feroci e violente tra le famiglie più potenti. I fiorentini allora tentano di uscire dall'isolamento e di darsi una cultura civica di collaborazione per superare le divisioni di parte e di consorteria. Per Firenze si aprono nuovi orizzonti e lentamente riparte l'economia. Arrivano banchieri e mercanti e grazie all'intraprendenza di questi, la città si afferma come metropoli europea e il fiorino d'oro diventa una delle monete più forti nei mercati internazionali.
$3.17

Originale: $9.07

-65%
Firenze nel Medioevo. Vita urbana e passioni politiche (1250-1530)

$9.07

$3.17

Description

Corre l'anno del Signore 1268 e Corradino l'ultimo Svevo, fatto prigioniero da Carlo d'Angiò finisce sul patibolo a Napoli. Firenze liberatasi del Papa e dell'Imperatore, si dà un governo repubblicano: il Primo Popolo. Divenuta Comune, gli orrori non si contano: lotte feroci e violente tra le famiglie più potenti. I fiorentini allora tentano di uscire dall'isolamento e di darsi una cultura civica di collaborazione per superare le divisioni di parte e di consorteria. Per Firenze si aprono nuovi orizzonti e lentamente riparte l'economia. Arrivano banchieri e mercanti e grazie all'intraprendenza di questi, la città si afferma come metropoli europea e il fiorino d'oro diventa una delle monete più forti nei mercati internazionali.
Firenze nel Medioevo. Vita urbana e passioni politiche (1250-1530) | Giunti