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Facciamo che eravamo
Un rapporto di profondo affetto e complicità lega nonno Aldo e Paolino. Il nonno accompagna tutti i giorni il nipotino ai giardini e ha inventato per lui il gioco del facciamo che eravamo... dove, di volta in volta, interpretano diversi ruoli fingendosi pirati, cavalieri, cuochi o maghi, in una giocosa e continua invenzione fantastica.
Purtroppo, un giorno, il nonno mostra improvvisi vuoti di memoria, perdita di ricordi, confusione... e tutto cambia anche per Paolino. Mentre il bimbo cresce, la malattia peggiora e talvolta il nonno non riconosce più neanche i famigliari. Ora toccherà al nipote inventare un modo per riportarlo nella relazione attraverso l'antico gioco.
Un racconto intenso e poetico che tocca il delicato argomento della vecchiaia e il difficile tema della malattia di Alzheimer, visti attraverso gli occhi e l'affetto di un bambino.
Purtroppo, un giorno, il nonno mostra improvvisi vuoti di memoria, perdita di ricordi, confusione... e tutto cambia anche per Paolino. Mentre il bimbo cresce, la malattia peggiora e talvolta il nonno non riconosce più neanche i famigliari. Ora toccherà al nipote inventare un modo per riportarlo nella relazione attraverso l'antico gioco.
Un racconto intenso e poetico che tocca il delicato argomento della vecchiaia e il difficile tema della malattia di Alzheimer, visti attraverso gli occhi e l'affetto di un bambino.
Un rapporto di profondo affetto e complicità lega nonno Aldo e Paolino. Il nonno accompagna tutti i giorni il nipotino ai giardini e ha inventato per lui il gioco del facciamo che eravamo... dove, di volta in volta, interpretano diversi ruoli fingendosi pirati, cavalieri, cuochi o maghi, in una giocosa e continua invenzione fantastica.
Purtroppo, un giorno, il nonno mostra improvvisi vuoti di memoria, perdita di ricordi, confusione... e tutto cambia anche per Paolino. Mentre il bimbo cresce, la malattia peggiora e talvolta il nonno non riconosce più neanche i famigliari. Ora toccherà al nipote inventare un modo per riportarlo nella relazione attraverso l'antico gioco.
Un racconto intenso e poetico che tocca il delicato argomento della vecchiaia e il difficile tema della malattia di Alzheimer, visti attraverso gli occhi e l'affetto di un bambino.
Purtroppo, un giorno, il nonno mostra improvvisi vuoti di memoria, perdita di ricordi, confusione... e tutto cambia anche per Paolino. Mentre il bimbo cresce, la malattia peggiora e talvolta il nonno non riconosce più neanche i famigliari. Ora toccherà al nipote inventare un modo per riportarlo nella relazione attraverso l'antico gioco.
Un racconto intenso e poetico che tocca il delicato argomento della vecchiaia e il difficile tema della malattia di Alzheimer, visti attraverso gli occhi e l'affetto di un bambino.
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Un rapporto di profondo affetto e complicità lega nonno Aldo e Paolino. Il nonno accompagna tutti i giorni il nipotino ai giardini e ha inventato per lui il gioco del facciamo che eravamo... dove, di volta in volta, interpretano diversi ruoli fingendosi pirati, cavalieri, cuochi o maghi, in una giocosa e continua invenzione fantastica.
Purtroppo, un giorno, il nonno mostra improvvisi vuoti di memoria, perdita di ricordi, confusione... e tutto cambia anche per Paolino. Mentre il bimbo cresce, la malattia peggiora e talvolta il nonno non riconosce più neanche i famigliari. Ora toccherà al nipote inventare un modo per riportarlo nella relazione attraverso l'antico gioco.
Un racconto intenso e poetico che tocca il delicato argomento della vecchiaia e il difficile tema della malattia di Alzheimer, visti attraverso gli occhi e l'affetto di un bambino.
Purtroppo, un giorno, il nonno mostra improvvisi vuoti di memoria, perdita di ricordi, confusione... e tutto cambia anche per Paolino. Mentre il bimbo cresce, la malattia peggiora e talvolta il nonno non riconosce più neanche i famigliari. Ora toccherà al nipote inventare un modo per riportarlo nella relazione attraverso l'antico gioco.
Un racconto intenso e poetico che tocca il delicato argomento della vecchiaia e il difficile tema della malattia di Alzheimer, visti attraverso gli occhi e l'affetto di un bambino.











