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Diario dell'anno della peste
Presentato come testimonianza
della grande peste che assediò Londra tra il 1665 e il 1666,
e salutato alla pubblicazione nel
1722 come resoconto attendibile
di quella devastante epidemia,
il racconto di Daniel Defoe, che
era bambino all’epoca dei fatti,
offre ai lettori una creazione
letteraria magistrale e straziante.
Attraverso le note stringate
di un sellaio assistiamo alle tappe
del contagio: le prime vittime,
le misure per sfuggire al focolaio,
il panico della popolazione,
il rogo finale. Un classico che
parla al lettore di oggi e dialoga
a distanza di anni con le pagine
di Manzoni e Camus, qui
riproposto nella traduzione
storica di Elio Vittorini.
Presentato come testimonianza
della grande peste che assediò Londra tra il 1665 e il 1666,
e salutato alla pubblicazione nel
1722 come resoconto attendibile
di quella devastante epidemia,
il racconto di Daniel Defoe, che
era bambino all’epoca dei fatti,
offre ai lettori una creazione
letteraria magistrale e straziante.
Attraverso le note stringate
di un sellaio assistiamo alle tappe
del contagio: le prime vittime,
le misure per sfuggire al focolaio,
il panico della popolazione,
il rogo finale. Un classico che
parla al lettore di oggi e dialoga
a distanza di anni con le pagine
di Manzoni e Camus, qui
riproposto nella traduzione
storica di Elio Vittorini.
$15.22
Diario dell'anno della peste—
$15.22
Description
Presentato come testimonianza
della grande peste che assediò Londra tra il 1665 e il 1666,
e salutato alla pubblicazione nel
1722 come resoconto attendibile
di quella devastante epidemia,
il racconto di Daniel Defoe, che
era bambino all’epoca dei fatti,
offre ai lettori una creazione
letteraria magistrale e straziante.
Attraverso le note stringate
di un sellaio assistiamo alle tappe
del contagio: le prime vittime,
le misure per sfuggire al focolaio,
il panico della popolazione,
il rogo finale. Un classico che
parla al lettore di oggi e dialoga
a distanza di anni con le pagine
di Manzoni e Camus, qui
riproposto nella traduzione
storica di Elio Vittorini.





