Description
Anche i ricchi rubano. E imbrogliano, e uccidono. Lo fanno
nelle forme più disparate: inquinando le acque e il suolo,
sfruttando gli operai, non rispettando le regole di sicurezza
sul lavoro dei dipendenti, vendendo ai risparmiatori prodotti
finanziari farlocchi...
Alla base dei reati dei ricchi – come di quelli contro il
patrimonio commessi dai poveri – c’è una motivazione
economica. I crimini dei ricchi hanno la stessa sistematicità
dei reati di strada: esattamente come chi spaccia o commette
furti seriali, l’imprenditore che paga mazzette lo fa ogni volta
che gli si presenta l’occasione.
Eppure ai ricchi si perdona, e si condona, qualsiasi cosa. I loro
delitti godono, se non di vero e proprio consenso sociale, di un
certo grado di acquiescenza.
Questo libro propone una rilettura di alcuni settori del nostro
ordinamento, mostrando alcune ingiustizie nella legge e nella
sua applicazione.