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5 grammi di felicità::Breve storia di Guido Gobino per il 25 anni del suo celebre Tourinot
Guido Gobino nasce a Torino in una famiglia di cioccolatieri il 22 febbraio 1958,
l’anno in cui in Italia viene pubblicato Il Gattopardo, negli Stati Uniti viene fondata
la NASA e in Svezia il Brasile vince per la prima volta i Mondiali di calcio:
tutte cose che a dire la verità passano in secondo piano per i suoi genitori, presi
come sono dal lieto evento. Una vita che è un romanzo, pieno di colpi di scena,
tra il nonno contadino, Guido appunto, e l’amato papà Beppe, cui ancora oggi
Gobino associa l’odore della tostatura. Proprio Beppe, arrivando a Torino dalla
provincia, comincia a scoprire il mondo del cioccolato e, attraverso vicissitudini
più e meno liete, sarà grazie a lui che Guido scoprirà la sua vera vocazione, ovvero
ideare capolavori nel campo della produzione artigianale del cioccolato.
Da magazziniere, a impiegato dell’Italgas a fondatore di un laboratorio di eccellenza
che ancora oggi porta il suo nome. E poi gli altri grandi incontri che hanno
contribuito al suo successo, uno tra tutti quello con Bob Noto, compianto fotografo,
artista e amante della gastronomia. Tutto questo senza dimenticare l’intento
celebrativo del libro, i venticinque anni del Tourinot, ovvero il gianduiotto
che regala cinque grammi di felicità. Il tutto raccontato dalla felice penna di
Giuseppe Culicchia.
Guido Gobino nasce a Torino in una famiglia di cioccolatieri il 22 febbraio 1958,
l’anno in cui in Italia viene pubblicato Il Gattopardo, negli Stati Uniti viene fondata
la NASA e in Svezia il Brasile vince per la prima volta i Mondiali di calcio:
tutte cose che a dire la verità passano in secondo piano per i suoi genitori, presi
come sono dal lieto evento. Una vita che è un romanzo, pieno di colpi di scena,
tra il nonno contadino, Guido appunto, e l’amato papà Beppe, cui ancora oggi
Gobino associa l’odore della tostatura. Proprio Beppe, arrivando a Torino dalla
provincia, comincia a scoprire il mondo del cioccolato e, attraverso vicissitudini
più e meno liete, sarà grazie a lui che Guido scoprirà la sua vera vocazione, ovvero
ideare capolavori nel campo della produzione artigianale del cioccolato.
Da magazziniere, a impiegato dell’Italgas a fondatore di un laboratorio di eccellenza
che ancora oggi porta il suo nome. E poi gli altri grandi incontri che hanno
contribuito al suo successo, uno tra tutti quello con Bob Noto, compianto fotografo,
artista e amante della gastronomia. Tutto questo senza dimenticare l’intento
celebrativo del libro, i venticinque anni del Tourinot, ovvero il gianduiotto
che regala cinque grammi di felicità. Il tutto raccontato dalla felice penna di
Giuseppe Culicchia.
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5 grammi di felicità::Breve storia di Guido Gobino per il 25 anni del suo celebre Tourinot—
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Guido Gobino nasce a Torino in una famiglia di cioccolatieri il 22 febbraio 1958,
l’anno in cui in Italia viene pubblicato Il Gattopardo, negli Stati Uniti viene fondata
la NASA e in Svezia il Brasile vince per la prima volta i Mondiali di calcio:
tutte cose che a dire la verità passano in secondo piano per i suoi genitori, presi
come sono dal lieto evento. Una vita che è un romanzo, pieno di colpi di scena,
tra il nonno contadino, Guido appunto, e l’amato papà Beppe, cui ancora oggi
Gobino associa l’odore della tostatura. Proprio Beppe, arrivando a Torino dalla
provincia, comincia a scoprire il mondo del cioccolato e, attraverso vicissitudini
più e meno liete, sarà grazie a lui che Guido scoprirà la sua vera vocazione, ovvero
ideare capolavori nel campo della produzione artigianale del cioccolato.
Da magazziniere, a impiegato dell’Italgas a fondatore di un laboratorio di eccellenza
che ancora oggi porta il suo nome. E poi gli altri grandi incontri che hanno
contribuito al suo successo, uno tra tutti quello con Bob Noto, compianto fotografo,
artista e amante della gastronomia. Tutto questo senza dimenticare l’intento
celebrativo del libro, i venticinque anni del Tourinot, ovvero il gianduiotto
che regala cinque grammi di felicità. Il tutto raccontato dalla felice penna di
Giuseppe Culicchia.




